LAB 2018-03-19T09:58:35+00:00

LAB

LABORATORIO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE

Consorzio Piave Lab è una opportunità di collaborazione territoriale finalizzata a individuare un nuovo equilibrio idrico, tra tutela del fiume e sistema di servizi collegato all’utilizzo delle acque.
È la risposta del Consorzio Piave ad una serie di condizioni che modificano la situazione attuale e ad una esigenza di sostenibilità che appartiene a tutti.
La delibera n. 196 del dicembre 2017 è stata il primo passo per formulare una proposta da condividere con gli enti competenti e il territorio. Insieme alla sperimentazione, prevede investimenti sugli impianti irrigui e il recupero delle cave dismesse.

Sono 60 i Comuni e gli enti che hanno già adottato la delibera e sono parte attiva di un percorso aperto al confronto e alla ricerca di soluzioni concrete per approcciare la gestione dell’emergenza DE come opportunità per consolidare e migliorare la gestione del sistema idraulico e insieme, del sistema territorio.

Partecipa

SPERIMENTAZIONE DE PIAVE-SILE

RELAZIONE FIUME – TERRITORIO

Con azioni di analisi e monitoraggio, si intendono verificare le condizioni e gli impatti previsti dall’introduzione del DE per individuare, attraverso dati tecnici e scientifici, il punto di equilibrio tra ambiente e servizi.
Il percorso e i risultati saranno condivisi con gli enti gestori, le istituzioni e la cittadinanza.
Tra il 18 e il 28 marzo 2018, cittadini e istituzioni potranno contribuire al progetto attraverso la segnalazione di quanto succede sul territorio.
Vai alla pagina della sperimentazione.

INVESTIMENTI
IRRIGUI

RIDUZIONE PRELIEVO DAL FIUME

Si propone l’introduzione graduale del DE e la contemporanea trasformazione degli impianti irrigui da scorrimento a pluvirrigui.
Sono previsti 300 milioni di euro di finanziamenti pubblici per consentire la trasformazione di 30.000 ha di terreno, sui 60.000 totali. La metà dell’area è già stata attrezzata.
L’investimento consentirebbe di ridurre il prelievo dal Piace di circa 15 m3/s.

RECUPERO
CAVE

GARANTIRE IL FABBISOGNO IDRICO

Si invita ad introdurre il vincolo di destinazione a bacini di invaso sulle cave estinte nell’area dell’Alta Pianura Trevigiana, al fine di utilizzarle quali riserve per l’accumulo dell’acqua anche nel periodo invernale e assicurare così il fabbisogno di risorsa idrica pur contenendo i prelievi.

Documentazione